4 suggerimenti per insegnare ai bambini a scrivere meglio

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Oggi 
vorremmo regalarti un piccolissimo estratto del modulo Giocando imparo a SCRIVERE!“. 

Quello che leggerai su questa pagina sarà molto utile al tuo bambino per imparare a scrivere con meno sforzo e con una grafia migliore.

Ecco, innanzitutto, 

l’elenco delle 4 fasi principali
per imparare a scrivere:

 

1 – Riconoscimento e memorizzazione delle lettere dell’alfabeto

2 – Impugnatura e uso corretto della penna

3 – Tracciatura delle lettere

4 – Organizzazione sul foglio

 



Eccoti un suggerimento per ogni fase!

 

1 – Riconoscimento e memorizzazione delle lettere dell’alfabeto.

Questo obiettivo (al contrario di quanto avviene spesso a scuola.) può essere raggiunto in pochissimi giorni sfruttando particolari esercizi sensoriali e insegnando al bambino a riconoscere e a memorizzare il suono e la forma delle lettere non solo con  la vista… ma anche con il tatto e l’udito!

Suggerimento:

Per insegnare l’alfabeto al bambino (anche se non sa ancora leggere), uno dei metodi più efficaci è quello di stampare su dei cartoncini A4 ogni lettera con un corpo grande e far tracciare  più volte con un dito ogni singolo carattere.
Questo semplice esercizio, oltre ad aiutare la memoria grazie all’aggiunta delle variabili “tatto e movimento” (cinestesica),  può risolvere quasi istantaneamente il problema della scrittura “a specchio” di lettere particolari come la “S”, la “Z”, la “N”, ecc..

In Giocando imparo a SCRIVERE! puoi trovare molti altri suggerimenti e molti altri esercizi sensoriali per far memorizzare l’alfabeto al tuo bambino!


2 – Impugnatura e uso corretto della penna e della matita.

Un altro punto importante per migliorare la grafia e per ridurre lo sforzo nella scrittura è costituito dall’abituare il bambino ad una corretta impugnatura della penna.

Questo è un solo apparentemente semplice infatti anche il modo di manipolare gli oggetti è parte del bagaglio genetico di un individuo.

Suggerimento:

Fate il possibile per evitare questi 4 tipi di impugnatura: la cosiddetta “pollice avanti”, la “spinta dal medio”, l’impugnatura “troppo in punta” e l’impugnatura “del fumatore”.

Principali impugnature scorrette.

In linea di massima, l’impugnatura corretta è quella che permette
– una visione completa della punta della penna (per 1,5 – 2 cm);
– una scrittura priva di tensioni inutili che stancano la mano
(no quindi ai cosiddetti “archetti”);
– una postura corretta.

Ecco il cuginetto di Elisa che, scrivendo con un’impugnatura scorretta,
si piega fin quasi a toccare il tavolo.

In Giocando imparo a SCRIVERE!“, oltre ad essere descritte le 3 impugnature corrette da adottare,  si possono apprendere giochi per:
– rafforzare, sciogliere e allenare la mano e le dita,
– migliorare la postura sulla sedia;
– fare in modo che il bambino si abitui a gestire meglio la 
  pressione della punta sul foglio e a scrivere senza fatica


3 – Inizio della tracciatura delle lettere.

Imparare da subito il senso corretto di tracciatura delle lettere è fondamentale per migliorare la grafia, per velocizzare la scrittura e per evitare che il bambino si stanchi dopo pochi minuti.

La tracciatura delle lettere dovrebbe tener conto della scrittura da un punto di vista “globale” e accompagnare il bambino dal maiuscolo, al minuscolo, fino al corsivo (n.b.: il corsivo non è trattato in Giocando imparo a SCRIVERE!)..

Suggerimento:

La tracciatura corretta è quella che limita i movimenti allo stretto necessario e che permette di evitare che  lettere diverse vengano scritte in maniera simile e confusa come ad esempio la “u” , la “n” o la “m” in minuscolo ed in corsivo.


4 –  Organizzazione sul foglio e perfezionamento.

Dopo aver memorizzato le lettere e imparato a scrivere le prime parole e le prime frasi, è necessario suggerire attività per la gestione dello spazio sul foglio,  per l’allineamento delle lettere,  per l’apprendimento e la memorizzazione dei fonemi particolari della lingua (ad es. i suoni “gn”, “gl”, “cu”, “qu”, “s”, “sc” …), per la correttezza ortografica e per l’introduzione dei numeri.

Suggerimento n.4

Per quanto riguarda la gestione dello spazio sul foglio o l’allineamento su quadretti e  righe, un truccetto molto semplice ed efficace può essere quello di far scrivere il bambino, invece che su fogli interi, su striscette via via più sottili.

La mancanza fisica di spazio lo abituerà a stare più attento e a regolarsi!

Schede di allineamento e  prime frasette di Elisa (4 anni)… scritte orizzontalmente!


 

Grazie alla capacità di leggere Elisa ha dimostrato un grande interesse per la scrittura fin dall’età di 3 anni.
Più o meno da quel momento ha iniziato infatti a chiedere che ad ogni suo disegno fosse aggiunta la descrizione scritta dei soggetti rappresentati. Questa è stata la chiara espressione che segni grafici che normalmente per un bambino non hanno alcun significato, per lei rappresentavano qualcosa di altamente significativo, di  emozionante e di divertente.

 Ecco le prime parole di Elisa… scritte anche in inglese!

Confessiamo di essere rimasti colpiti anche nel vederla scrivere, con un moto assolutamente autonomo e cosciente, parole viste solo qualche giorno prima e solo per una volta.

 “Ratatouille”,  una parola vista in tv giorni prima!

Elisa, 4 anni e mezzo, all’asilo ha rappresentato e scritto  – quasi correttamente – i nomi dei Re Magi che ha “conosciuto”  durante una rappresentazione teatrale nel giorno dell’Epifania (più di 10 giorni prima!). A questi ha aggiunto “regina”, i nomi delle sue amichette, della sua cara maestra… e una immancabile dedica alla mamma!

La possibilità di leggere precocemente permette di avvicinarsi prima, meglio ed in modo più divertente ANCHE alla scrittura!



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