Imparare a scrivere

4 suggerimenti per scrivere meglio

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su pinterest

Oggi vorremmo regalarti un piccolo (ma utilissimo😎😎) estratto di “Giocando Imparo a SCRIVERE“, uno dei moduli pratici compresi nel nostro mitico “Giocando imparo a CONOSCERE“. 

Quello che leggerai su questa pagina aiuterà il tuo bambino a imparare a scrivere con meno sforzo, con una grafia migliore e risolvendo alcuni delle problematiche più comuni come la “scrittura a specchio” o “alfabeto al contrario”.

Ecco innanzitutto le 4 fasi principali
per imparare a scrivere:

1. Riconoscimento e memorizzazione delle lettere dell’alfabeto

2. Impugnatura e uso corretto della penna/matita

3. Tracciatura delle lettere

4. Organizzazione sul foglio

giocando imparo a scrivere

Ed eccoti
un suggerimento per ogni fase!

1. Riconoscimento e memorizzazione delle lettere dell’alfabeto.

Questo obiettivo, al contrario di quanto si pensa, può essere raggiunto in pochissimi giorni sfruttando particolari giochi ed esercizi sensoriali e insegnando al bambino a riconoscere e a memorizzare il suono e la forma delle lettere non solo con  la vista e l’udito… ma anche con il tatto!

Suggerimento:
per insegnare l’alfabeto al tuo bambino (anche se non sa ancora leggere), uno dei metodi più efficaci è quello di stampare su dei cartoncini A4 ogni lettera con un corpo grande e far tracciare più volte con un dito ogni singolo carattere.

Con l’occasione il genitore ripeterà a voce varie parole che iniziano con quella lettera.

Nota: consigliamo di sfruttare l’attività sia per insegnare sia il MAIUSCOLO che il minuscolo e sia le lettere dell’alfabeto italiano che di quello inglese, per creare famigliarità con i vari tipi di scrittura e per avvicinare a questa importante lingua straniera!

A mano a mano che il bambino impara, le lettere dovranno essere scritte con un corpo sempre più piccolo.

Questo semplice esercizio:

  • aiuta la memoria grazie all’aggiunta delle variabili “tatto e movimento(cinestesica);
  • permettere di rendere sempre più preciso il movimento allenando muscoli e circuiti neurali sempre più raffinati “dal mediale al distale” cioè, per esempio, dalle braccia, alle mani, alle articolazioni delle singole dita…;
  • può risolvere quasi istantaneamente il problema della scrittura “a specchio” o “al contrario”, come spesso accade con lettere particolari come la “S”, la “Z”, la “N”, ecc..


In Giocando Imparo a SCRIVERE“ puoi trovare molti altri suggerimenti e molti altri esercizi sensoriali per insegnare l’alfabeto al tuo bambino.

2. Impugnatura e uso corretto della penna e della matita.

Un altro punto importante per scrivere bene migliorando la grafiariducendo lo sforzo è costituito dall’abituare il bambino ad una corretta impugnatura.
Questo non è affatto semplice: anche il modo di manipolare gli oggetti infatti è parte del bagaglio genetico di un individuo.

Suggerimento:
fai in modo che il tuo bambino eviti questi 4 tipi di impugnatura

  • la cosiddetta “pollice avanti”,
  • la “spinta dal medio”, 
  • l’impugnatura “troppo in punta” 
  • l’impugnatura “del fumatore”.

Principali impugnature scorrette.


Come si può vedere qui sotto, u
n’impugnatura scorretta influisce negativamente sulla postura e sul lungo andare può addirittura arrecare danno a mano, polso, braccio, spalla e schiena. 

In linea di massima, l’impugnatura corretta è quella che permette:

  • una visione completa della punta della penna (per 1,5 – 2 cm);
  • una scrittura priva di tensioni inutili che stancano la mano (no quindi ai cosiddetti “archetti”);
  • una postura corretta di testa, collo, spalle, schiena, gambe…


In
 Giocando Imparo a SCRIVERE, oltre ad essere descritte le 3 impugnature corrette da adottare, si possono apprendere giochi per rafforzare, sciogliere e allenare la mano e le dita, migliorare la postura sulla sedia, fare in modo che il bambino si abitui a gestire meglio la pressione della punta sul foglio e a scrivere senza fatica.

3. Inizio della tracciatura delle lettere.

Qui il focus inizialmente dovrebbe essere sul senso corretto di tracciatura delle lettere, un aspetto quasi sempre dimenticato ma fondamentale per scrivere bene, per velocizzare la scrittura e per evitare che il bambino si stanchi dopo pochi minuti.

Suggerimento:
la tracciatura delle lettere dovrebbe tener conto della scrittura da un punto di vista “globale” e cioè pensata per accompagnare il bambino dal maiuscolo, al minuscolo, fino al corsivo.

La tracciatura corretta è quella che limita i movimenti allo stretto necessario e che permette di evitare che lettere diverse vengano scritte in maniera simile e confusa come accade spesso, per esempio, con la “u” , la “n” o la “m” in minuscolo ed in corsivo.

Anche questo esercizio risolve in maniera veloce i problemi con la “z” o con la “s” scritte al contrario.

4. Organizzazione sul foglio e perfezionamento.

Dopo aver memorizzato l’alfabeto e imparato a scrivere le prime parole e le prime frasi in libertà, è necessario suggerire attività per la gestione dello spazio sul foglio, per l’allineamento delle lettere, per l’apprendimento e la memorizzazione dei fonemi particolari della lingua (ad es. i suoni “gn”, “gl”, “cu”, “qu”, “s”, “sc” …), per la correttezza ortografica e per l’introduzione dei numeri.

Suggerimento:
per quanto riguarda la gestione dello spazio sul foglio o l’allineamento su quadretti e righe, un trucchetto molto semplice ed efficace può essere quello di far scrivere il bambino, invece che su fogli interi, su striscette via via più sottili.

La mancanza fisica di spazio abituerà naturalmente il nostro bambino a regolarsi!

Schede di allineamento e prime frasette di Elisa… scritte orizzontalmente!

Per tutti gli altri aspetti ti rimandiamo a Giocando Imparo a SCRIVERE“, uno dei moduli pratici compresi nel nostro mitico “Giocando imparo a CONOSCERE“.

NOTA IMPORTANTE!

Se vuoi aiutare veramente il tuo bambino a imparare a scrivere, prima dovresti insegnarli a leggere… esattamente come abbiamo fatto noi con nostra figlia Elisa ed esattamente come hanno fatto migliaia di nostri utenti😉.

Se sei nuova/o da queste parti, guarda qui:

Grazie alla capacità di leggere Elisa ha dimostrato un grande interesse per la scrittura fin dall’età di 3 anni!
Più o meno da quel momento ha iniziato infatti a chiedere che ad ogni suo disegno fosse aggiunta la descrizione scritta dei soggetti rappresentati. 
Questa è stata la chiara espressione che segni grafici che normalmente per un bambino non hanno alcun significato, per lei rappresentavano qualcosa di altamente significativo, di emozionante e di divertente!

Ecco le prime parole di Elisa..scritte anche in inglese

Confessiamo di essere rimasti colpiti anche nel vederla scrivere, con moto autonomo e cosciente, parole viste solo qualche giorno prima e solo per una volta.

 “Ratatouille”,  una parola vista in tv giorni prima

Elisa a 4 anni e mezzo all’asilo ha scritto – quasi correttamente – i nomi dei Re Magi, che ha scoperto  durante una rappresentazione teatrale il giorno dell’Epifania (più di 10 giorni prima).
A questi ha aggiunto “regina”, i nomi delle sue amichette, della sua cara maestra… e una immancabile dedica alla mamma 😍.

La possibilità di leggere precocemente permette di avvicinarsi prima, meglio ed in modo più divertente anche alla scrittura.

Se hai un bambino in età prescolare,
cogli l’occasione per insegnargli a
LEGGERE e a SCRIVERE… 
e tantissime altre competenze 
importanti!

Condividi questo articolo: 

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su pinterest

Ricevi per il tuo bambino "I COLORI"

Iscriviti alla nostra newsletter, subito in omaggio per te il gioco “I Colori” e la video-anteprima dei nostri corsi.