Domande scottanti

Se nutri ancora dubbi sulla necessità o meno di iniziare un nuovo percorso educativo con il tuo bambino, ti consigliamo di leggere attentamente questa pagina con le 

SEI DOMANDE SCOTTANTI
SULL’APPRENDIMENTO PRECOCE

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1) Perché anticipare l’apprendimento ad età così precoci?

Come abbiamo avuto modo di spiegare più volte (vedi “I 5 errori da evitare nell’educazione infantile“), ti assicuriamo che iniziare attività intellettuali già dalla primissima infanzia non significa anticipare nulla ma, al contrario, sfruttare esattamente quello che anche la scienza ha riconosciuto essere il momento migliore per l’apprendimento.

Il bambino, entro i 7 anni, ha precise caratteristiche cerebrali che gli permettono di imparare e memorizzare molto più facilmente che nel resto della vita.
A conferma di questo, per esempio, possiamo affermare che se tuo figlio è ancora nel 4 anno di età potrai sfruttare completamente quello che ti andremo ad insegnare, ma se ha già compiuto i 5 anni, probabilmente riuscirai ad ottenere solo il 50% dei risultati che hai visto nel nostro sito…

NON SPRECARE QUESTO TEMPO DI GRAZIA!


2) Quando sono così piccoli i bambini non dovrebbero pensare solo al gioco?

Anche riguardo a questo, garantiamo che i presupposti per l’efficacia dei metodi sono proprio il divertimento e il piacere e che tutte le attività sono assolutamente percepite dal bambino come un gioco.

Spesso, parlando di lettura, matematica, inglese o scrittura, le persone pensano immediatamente alla scuola, ai compiti, alla fatica, alle interrogazioni, ecc… e associano queste attività a qualcosa di negativo, di gravoso e di pesante…NON E’ COSI’!  Anche attività di tipo intellettuale, se proposte nei tempi e nei modi corretti, possono risultare piacevoli e divertenti e possono essere legate a sensazioni positive che il bambino può portare con sé per tutta la vita!

Vedrai che  “Giocando imparo a CONOSCERE!” diventerà il gioco preferito del tuo bambino e basteranno un foglio e una penna per farlo gridare di gioia e felicità (DAVVEROOO!!!).

 

3) Cosa succederà a scuola? Non c’è il rischio che il bambino si annoi? Sarà necessario anticipare l’iscrizione?

Per quanto riguarda questo argomento, ti invitiamo a ripensare alla tua esperienza personale:
Chi dei tuoi compagni viveva in modo più sereno la scuola?
Chi, al contrario, era insofferente o dimostrava di annoiarsi?

I più “bravi” a scuola dal punto di vista del profitto, generalmente sono anche quelli che vivono questi anni con maggiore entusiasmo e serenità!

Lo studente che fatica a capire le lezioni  e che non riesce a restare al passo, vive invece l’esperienza scolastica come una vera e propria tortura. La noia, comportamenti negativi o il disinteresse a scuola, sono quasi sempre associati all’incapacità di sentirsi adeguati alle richieste.

Come descritto nellaTestimonianza di Marco“, grazie all’apprendimento precoce il bambino è agevolato in tutte le materie e in tutti i corsi scolastici. Resta al passo, comprende perfettamente l’insegnante, riesce a svolgere velocemente i compiti assegnati,  ha più tempo da dedicare al gioco e alle passioni…..e la scuola diventa una piacevole esperienza!

Non dimenticare che il benessere o la noia a scuola sono legate strettamente anche alle peculiarità caratteriali dell’individuo. Ogni persona, a prescindere dalle doti personali e dal livello culturale o intellettivo, può essere più o meno portato all’interazione sociale,  all’impegno scolastico o lavorativo, può essere timido o estroverso, generoso o egocentrico, simpatico o irritante, ecc… e può quindi ottenere risultati diversi nello studio, nella società, nella vita.

Per quanto riguarda la scelta se anticipare o meno un anno scolastico, questo dipende da vari fattori, ed ognuno dovrà fare le proprie valutazioni.
Sappiamo che con questi giochi i nostri bambini saranno molto più avanti rispetto agli altri, ma avranno comunque tantissime cose da imparare e da scoprire (vedi  “TRAGUARDI IN CLASSE PRIMA.Pdf “) e lo faranno in maniera assolutamente gioiosa e gradita anche perché, per quanto grande sia l’impegno a casa, la scuola resterà sempre insostituibile sotto molti punti di vista.

Ricordiamo, per concludere, che se utilizzando le tecniche descritte si ritenesse poi il bambino pronto ad anticipare l’istruzione scolastica di un anno o a passare direttamente in seconda elementare, prima di fare una scelta affrettata esiste la possibilità di chiedere alla scuola di effettuare una valutazione del piccolo sia dal punto di vista didattico che psicologico.

(riguardo a questo tema,  ECCO LA NOSTRA SCELTA E LA NOSTRA ESPERIENZA DIRETTA CON ELISA!)

 

4) Vorrei tanto iniziare ma non ho molto tempo da dedicare allo studio dei moduli. Come posso fare?

Appena scaricati i corsi basteranno pochissime ore per leggere i moduli, poi potrai realizzare a mano o stampare le prime schede di lavoro ed iniziare immediatamente la parte pratica! Da quel momento il tutto si svolgerà in brevi sessioni quotidiane di 5/10 minuti…  l’unico tuo compito sarà quello di avere un po’ di costanza e di cercare di coinvolgere il bambino creando cun clima divertente e rilassato.

Tra i moduli è presente anche un breve fascicolo che ti descriverà come organizzare la “giornata tipo” senza intaccare il tuo ménage familiare… più facile di così…

 

5) Ci sono garanzie?

Possiamo darti la garanzia che il materiale che abbiamo creato è semplice, chiaro e assolutamente completo, ma non possiamo garantirti che il metodo porti tuo figlio a tutti i traguardi indicati.

Sono troppe le variabili che non possiamo controllare: l’età e l’interesse del tuo bambino verso i giochi proposti, la tua costanza, la tua capacità di coinvolgerlo, ecc… Anche se il tuo bambino non dovesse imparare a leggere o ad operare con le quantità, vedrai comunque che molti dei suggerimenti che ti daremo, se messi in pratica, gli daranno una marcia in più per tutta la vita!

 

6) Se è così semplice perché non lo fanno già tutti?

Ti sembrerà incredibile, ma anche in ambito accademico e tra gli “addetti ai lavori” certe tecniche sono assolutamente sconosciute. Anche con nostra sorpresa infatti, possiamo dirti senza tema di smentita che tra i nostri clienti annoveriamo asili, scuole, insegnanti, psicologi, ricercatori, studenti universitari, case di accoglienza per bambini, ecc…

Una seconda ragione per la quale certi metodi non sono ancora diffusi  è che,  secondo noi, purtroppo  la stragrande maggioranza degli individui preferisce restare nella grigia sicurezza di ciò che conosce e seguire il “pensiero comune”, piuttosto che fare un piccolo sforzo per uno studio autonomo, per il cambiamento della propria condizione e per la scoperta di ciò che più corrisponde al proprio essere.

Se questo è anche il tuo modo di ragionare, stai facendo uno degli errori più grandi della tua vita: oggi più che mai, ognuno raccoglie i frutti del proprio impegno e del proprio lavoro!

Un abbraccio!
Nicola ed Emanuela
www.giocando-imparo.it


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