“Insegnami a fare le cose per bene”

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Carissimi amici,

oggi vi presentiamo la testimonianza di Giuseppe, papà di Simone, che qualche giorno fa ci ha inviato questa foto:

Sopra potete vedere il disegno originale di papà Giuseppe e sotto, la perfetta riproduzione del figlio Simone di 5 anni.

Chi conosce i disegni tipici dei bambini a questa età, capisce perfettamente quanto sia straordinaria questa immagine.

Simone dimostra grande capacità di osservazione, di controllo del movimento e di precisione nel segno (che saranno un ottimo aiuto nella scrittura), di cura dei dettagli, di presenza mentale ma anche, visto che in quest’opera avrà impiegato non poco tempo, notevoli capacità di mantenimento dell’attenzione e della concentrazione.

Forse è nato un nuovo Leonardo? (speriamo 😉)

In realtà, i risultati di questo meraviglioso bambino “vengono da lontano” e sono il chiaro effetto di una positiva azione educativa.

I suoi genitori fin dalla più tenera età lo hanno accompagnato, aiutato e sostenuto perché imparasse a:

“FARE LE COSE PER BENE”

 

Cosa vuol dire “fare le cose per bene”?

Come si raggiungono certi risultati?

Come si sviluppano attenzione e precisione a questi livelli?

Semplice:

“Fare le cose per bene” significa agire con calma e precisione, prendendosi il tempo per pensare, per pianificare le azioni da compiere e per capire come svolgere un compito al meglio dall’inizio alla fine, senza agire “per tentativi” o in modo frettoloso o disordinato.

Come potrete vedere voi stessi, e come ci insegnano Maria Montessori, Reuven Feuerstein e alcuni tra i più grandi pedagogisti orientali, i bambini amano fare le cose per bene.

Basta solo far scoprire loro la bellezza di un luogo pulito ed ordinato e la soddisfazione per un disegno, un gioco o un lavoretto ben eseguiti.

Realizzare tutto questo non è per nulla difficile.
Spesso infatti, i traguardi più importanti si raggiungono con i mezzi più semplici.

In questo caso, ad esempio, possiamo allenare la precisione dei nostri figli sfruttando la normale vita quotidiana (e mettendo in pratica i giochi di Giocando imparo a CONOSCERE! 😉).

Ecco alcuni consigli:

–  abituate i vostri bambini a mangiare da soli e ad usare correttamente le posate (maneggiare con precisione la forchetta e il coltello è un ottimo esercizio per l’integrazione degli emisferi cerebrali).

– invitateli a preparare la tavola nel modo più accurato possibile, riflettendo sul numero di coperti necessari e aiutandoli ad allineare tovaglioli, posate, piatti e bicchieri (preparare “la tavola del principe e della principessa” può essere un gioco molto divertente);

– insegnate loro a versare l’acqua dalla caraffa al bicchiere senza rovesciare neppure una goccia;

– fate in modo che imparino a piegare con cura tovaglioli, tovaglie, lenzuola, magliette, ecc..(si divertiranno un sacco);

– coinvolgeteli nei piccoli lavori in cucina;

– dopo aver giocato, abituateli a riordinare i giochi e la stanza.. anche meglio di come l’hanno trovata;

– lasciate che imparino a lavarsi da soli e con precisione (prima le manine, poi il viso, poi i piedini, ecc..) senza fare gocce e rimettendo tutto in ordine;

– abituateli a spogliarsi e a vestirsi con calmaponendo attenzione ad ogni gesto (abbottonatura, sbottonatura, sfilatura delle maniche, ecc..) e trattando con cura ogni capo che indossano (NO a bambini che si stracciano le vesti come “Caifa al Sinedrio” o a spargimenti di abiti sul pavimento di tutta la casa 😉);

– …

Inizialmente, come potrete immaginare, non mancheranno bicchieri rotti o allagamenti in bagno e spesso la fantasia dei vostri bambini vi stupirà e vi farà sorridere..

Elisa ripone il pigiama… a mo’ di spaventapasseri!

 

..ma entro poche settimane vi accorgerete dei benefici di queste pratiche.

Noterete un notevole aumento della sicurezza, della precisione e dell’autonomia, e il tempo che inizialmente avrete speso per affiancarli sarà ripagato mille volte sia dal punto di vista educativo che dal punto di vista pratico.

Queste infatti sono tutte attività che permettono di allenare le più alte facoltà mentali, con conseguenze positive in tutti gli ambiti.

Attenzione, precisione, presenza mentale e calma sono qualità
altamente “generalizzabili” e cioè
, per definizione,
facilmente trasferibili a tutte le attività del bambino
.
.
Queste qualità, a poco a poco, diventeranno un vero e proprio
“Stile comportamentale”.
E’ (anche) grazie a questi suggerimenti che Elisa ha potuto raggiungere traguardi importanti a scuola e nello sport.

Clicca sulla foto per saperne di più 😉 !

* Tutte le nostre testimonianze sono sempre vere e verificabili

** Per un’altra testimonianza sullo sviluppo di precisione e presenza mentale, clicca qui!

Mamma, papà, convinciti che l’intelligenza
e l’equilibrio interiore del tuo bambino
si sviluppano nei primi 5 anni di vita.
NON PERDERE ALTRO TEMPO:

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