La scuola italiana al 36° posto su 57

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Secondo una classifica OCSE attualmente l’Italia è al 36° posto su 57 paesi come livello qualitativo delle sue istituzioni scolastiche e la preparazione dei nostri giovani sembra essere peggiore di quella ricevuta in molte nazioni del cosiddetto “secondo mondo” (che difatti, ci stanno superando in molti campi).

Se vuoi continuare ad educare il tuo bambino senza preparazione o con i metodi tradizionali,
stai facendo un errore enorme!

Poche competenze, scarsa conoscenza delle lingue, scarsa cultura, scarse capacità tecnico/matematiche, bassissimo interesse per la lettura, difficile rapporto con l’apprendimento in generale, poca autostima, insicurezza, scarsa intraprendenza, poco spirito di sacrificio, poca responsabilità, poca autonomia… sono tutti fattori che in maniera sempre più preoccupante e accentuata sembrano coinvolgere i giovani italiani, tanto da far temere l’inizio di un nuovo fenomeno sociale detto dei

“Giovani a rischio esclusione”

Esclusione dal mondo del lavoro, esclusione da un vero progetto di vita, esclusione dai diritti, esclusione dalla sicurezza nel futuro… esclusione da una vita felice.

La situazione è così grave in Italia si stima che circa un terzo della popolazione tra i 15 e i 29 anni non lavori e non frequenti nessun corso di studi o di formazione (per questa condizione si è addirittura ideato il termine “NEET”, “not (engaged) in education, employment or training”)

Giovani nel pieno delle energie, nel momento in cui l’entusiasmo, i sogni e la voglia di imprimere una direzione alla vita dovrebbero essere ai massimi livelli, rinunciano a mettersi in gioco perché non si sentono in grado di affrontare la realtà (non solo a livello economico, ma anche e soprattutto a livello sociale, culturale, di valori condivisi e relazionale)

La verità la sappiamo:

Non è pensabile sperare che le cose cambino dall’alto.
La società, la politica e le istituzioni non sono in grado al momento di dare le risposte che servono.

Gli investimenti per la formazione dei docenti e per il miglioramento delle infrastrutture delle nostre scuole è assolutamente insufficiente e alcune importanti e ormai notissime scoperte scientifiche sul funzionamento della mente umana e sull’accrescimento delle capacità  infantili sono totalmente ignorate.

Tutti sanno, per esempio, che per apprendere una lingua straniera in maniera efficace è indispensabile sfruttare i primissimi anni di vita. Nonostante questo la nostra scuola si ostina a compiere i maggiori sforzi educativi in questi ambiti solo durante le medie o le superiori, quando ormai molte delle possibilità cerebrali sono andate perdute.

Se i risultati sono così scarsi (non solo nell’apprendimento linguistico) perché non si cambia?

È inutile affannarsi contro “il sistema” e cercare delle risposte o delle responsabilità che come al solito non si troveranno mai. Il singolo individuo, ancora una volta, è costretto a fare da solo, a lavorare su di sé e ad acquisire gli strumenti necessari per sopperire alle mancanze delle istituzioni.

E’ necessario che il genitore si prenda le proprie responsabilità.

La nostra attenzione per tutto quello che riguarda il miglioramento, l’apprendimento, la memoria, l’educazione, ci ha resi sensibili a queste tematiche già da molto tempo. La chiara visione del problema è stata la ragione che ci ha spinto a spendere così tante risorse economiche, di tempo e di impegno nel tentativo di garantire, nonostante tutto, il degno futuro alla nostra bambina.

Dopo anni di studio, di prove, di esperienze, di incontri e di tentativi,  possiamo finalmente affermare che

Nel mondo esistono metodi educativi rivoluzionari che possono aiutare veramente i nostri figli a sviluppare le loro doti.

Con Giocando imparo a CONOSCERE
siamo sicuri di poter trasferire il nostro bagaglio di competenze
anche se sei completamente a digiuno di tecniche di apprendimento o di pedagogia!

Le testimonianze che hai potuto vedere provano che il materiale che abbiamo preparato è estremamente comprensibile (anche da utenti stranieri) e facile da mettere in pratica

Non ci siamo persi in tanta teoria.. (quella la lasciamo agli “esperti” ;-)).

Ti assicuriamo che fin dall’inizio i punti centrali del nostro lavoro sono stati questi:

  • attenzione alla pratica;
  • piacere e divertimento del bambino;
  • efficacia del metodi;
  • facilità di implementazione;
  • impegno di pochi minuti per il genitore.

Se deciderai di investire 5/10 minuti ogni giorno per il tuo bambino, quello che hai visto nei nostri video sarà solo una minima parte di quello che otterrai. 

Hai capito bene: se il tuo bambino ha meno di 2 anni probabilmente otterrà risultati migliori di Elisa perché eviterai gli errori che abbiamo fatto e perché avrai da subito le informazioni che noi invece abbiamo dovuto ricercare o capire con l’esperienza, spendendo e sprecando inutilmente energie e tempo prezioso.

Se hai letto la testimonianza diretta di Marco, hai visto che essere avvicinati precocemente all’apprendimento ha ripercussioni positive che si protraggono per tutta la vita: si associano alla scuola sensazioni positive e di benessere, si ha una carriera scolastica più soddisfacente, si è più predisposti all’apprendimento, si acquisiscono competenze ed abilità in ambiti diversi, si hanno più possibilità nel mondo del lavoro, aumenta la propria autostima, si diventa più autonomi, più responsabili, più indipendenti, si hanno più scelte a disposizione..in una parola, si diventa più liberi… e felici!

Regala questa possibilità al tuo bambino!

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