L’associazione mnemonica

La tecnica mnemonica detta “ASSOCIAZIONE”
suggerisce
di aggiungere al dato/fatto che dobbiamo memorizzare
delle immagini mentali paradossali,
grottesche, fuori norma, divertenti,
paurose, disgustose, buffe, esagerate, in movimento, ecc… 

L’associazione può essere sfruttata in moltissime situazioni ma tradizionalmente  viene utilizzata  nella memorizzazione di liste ed elenchi.

Ecco un piccolo esercizio di esempio.

1 – In 2 o 3 minuti provate a memorizzare la seguente lista di parole:

trattore
australopiteco
anguria
prosecco
insaccato
computer
scarpa
bicchiere
felicità
sottomodalità
bradipo
opossum
licantropo
profumo
cartello
fagiano
occhiali

2 – Prendete un foglio e scrivete le parole che ricordate cercando di metterle in ordine … (non imbrogliate!!)

…..

3 – Riprovate ora a memorizzare la lista usando l’associazione e cercate di  sensualizzare ogni elemento della lista immaginandolo con particolati paradossali, buffi, grotteschi o distorti e collegando le immagini l’una all’altra con  vari tipi di corrispondenza per creare una sorta di paradossale film mentale.  

Si potrebbe creare, per esempio, un “film” di questo tipo:
“Un giorno, un enorme trattore scassato, arrugginito e cigolante – pausa 5 secondi per immaginare la scena  – transitò per la strada guidato pericolosamente da un orribile, pelosissimo e malvagio australopiteco  che indossava una maglietta bianca con su disegnata l’Australia (per ricordare il nome dell’ominide grazie all’assonanza)  – pausa 5 secondi per immaginare la scena  – che, urlando a squarciagola, trascinava una mastodontica e pesantissima anguria – pausa 5 secondi per immaginare la scena –. Improvvisamente saltò sull’anguria e tutto felice si mise a sorseggiare lentamente e con gusto del frizzante prosecco – pausa -. Il prosecco però gli bruciava lo stomaco così decise di abbinarlo a delle grosse fette di un insaccato putrido e maleodorante che aveva trovato… in un sacchetto (assonanza) – pausa -. Ormai ubriaco, la creatura cadde sull’asfalto ruvido e sconnesso ferendosi i piedi  così decise di sfoderare il suo nuovissimo computer – pausa – per comperare l’ultimo modello di quella scarpa di marca xx che tanto desiderava – pausa -. La scarpa era famosa in tutto il mondo perché confezionata dentro un bicchiere magico – pausa -. Ogni volta che si beveva da questo bicchiere infatti, si raggiungeva la felicità – pausa – in quanto tutte le sottomodalità dell’individuo venivano corrette e nella mente si creavano vivide immagini dei propri desideri – pausa -. Tutti erano felici e potevano godere di questa magia a parte una sola creatura al mondo: il  goffo bradipo del cartone “l’era glaciale” che, lento com’era, cercava, senza riuscirvi, di raggiungere il bicchiere – pausa -. Un giorno, per cercare di spronarlo, arrivò anche un fastidioso opossum che gli diceva continuamente “op! op! sum! sum!” (assonanza) – pausa -. Fortunatamente un famelico e ululante licantropo  dai denti aguzzi e dalle braccia possenti passò di lì e saltò addosso all’opossum mangiandoselo in un boccone e rosicchiando bene le ossa – pausa -. Il licantropo però non era un essere maleodorante come gli altri mostri anzi, era molto raffinato ed amava vestire alla moda e portare un delizioso e inebriante profumo – pausa -. Questo profumo era così prezioso e costoso che attaccato alla boccetta, il prezzo era scritto in un cartello di 5 metri quadrati – pausa – sul quale, al posto di uno zero, si era spiaccicato un grasso fagiano con le piume decorate da grossi fagioli  – pausa –

4 – Rileggere la storia e testate la vostra memoria.  Sicuramente otterrete un risultato migliore!

N.b.: la formazione delle immagini è assolutamente personale, ciò che conta è tenere ben in ordine gli oggetti e usare molti aggettivi stando attenti a non aggiungere elementi alla lista.  Se necessario, si possono creare molte micro storie al posto di una unica. Ripetendo ciclicamente la storia (dopo 1 ora, dopo 1 giorno, dopo 7 giorni) si ripercorrono i percorsi neuronali della memoria fino a fissarli in maniera permanente.

Giocare con questa tecnica è uno degli esercizi proposti ai bambini  – CON STRAORDINARI RISULTATI – da un importante studioso riportato in

Giocando imparo a CONOSCERE!

…e ulteriormente sviluppata con il GIOCO-BONUS “linking Memory”!

 

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SE HAI UN BAMBINO TRA 0 E 5 ANNI,
SCOPRI COME SVILUPPARE TUTTE LE SUE DOTI
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