Benvenuti alla prima lezione del workshop:

“LA REGOLA NUMERO UNO IN EDUCAZIONE!”

Dopo una breve presentazione discuteremo insieme su alcune tra le più sentite preoccupazioni del genitore.

Successivamente entreremo nel clou del video scoprendo “LA REGOLA NUMERO UNO IN EDUCAZIONE” , un principio ispirato dal lavoro di un importante psicologo israeliano.

Come vedremo,  questo concetto generale, se compreso nella sua portata, può aiutarci a migliorare drasticamente, in ogni ambito, il nostro “stile genitoriale”.

Nella seconda metà della lezione vedremo come applicare immediatamente la regola su un tema molto sentito come quello dei capricci, del comportamento oppositivo e della violazione delle regole…

Qualche consiglio:

  • In questo workshop parleremo di temi importanti, prenditi tutto il tempo che ti serve!
  • Ricorda di scaricare il PDF con le slide della lezione. Troverai altre informazioni e ulteriori contenuti-bonus!!

Per noi le tue opinioni sono importanti!
Scrivici qui sotto (o via mail) le tue impressioni e le tue domande, risponderemo personalmente a ogni richiesta!

Cosa abbiamo imparato:

  • Più del 30% dei bambini tra i 6 e i 13 anni presenta qualche sofferenza di tipo intellettivo o psicologico.
  • I principali circuiti cerebrali nell’essere umano si strutturano nei primi 3-5 anni di vita (concetto neuroscientifico di “periodo critico“).
  • Ad essere determinanti nella via di sviluppo di ogni individuo sono la relazione con il genitore e le stimolazioni ottenute nella primissima infanzia.
  • La REGOLA NUMERO UNO in educazione:

E’ necessaria una azione genitoriale
INFORMATA, CONSAPEVOLE e INTENZIONALE

che superi “l’istinto” e il “sincero impegno”
(R. Feuerstein)

Oggi più che mai il genitore deve prendersi la responsabilità di approfondire e comprendere le reali esigenze del bambino e di agire in modo più consapevole correggendo idee, credenze e modalità educative sbagliate, poco funzionali e che possono influire negativamente sulla maturazione del figlio.

  • L’equilibrio comportamentale deve essere inteso come proprietà “complessa” cioè come la capacità di modificare dinamicamente la propria condotta in base agli eventi: diverse situazioni implicano diversi comportamenti!
  • Per ridurre i capricci e i comportamenti oppositivi è fondamentale la regolazione (o “mediazione”) genitoriale.
  • I presupposti di una mediazione positiva sono la “fiducia epistemica” (P. Fonagy) e l’autorevolezza dell’adulto.
    Esse si conquistano gestendo al meglio le situazioni di disagio del bambino.
  • Una sana maturazione intellettiva e psicologica e lo sviluppo di autonomia e libertà sono gli scopi finale dell’azione genitoriale (M. Montessori).

Come puoi vedere, in pochi minuti abbiamo acquisito informazioni importanti che ci rendono più consapevoli su alcuni meccanismi e che possono dirigere la nostra azione in modo più intenzionale e positivo 😉 !

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